FILM DIRECTOR AND PRODUCER

“NON SEI FREGATO VERAMENTE FINCHÉ HAI DA PARTE UNA BUONA STORIA E QUALCUNO A CUI RACCONTARLA”

Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento

Nasco a Bologna a metà degli anni ’50 in un palazzo di inizio secolo, costruito a quadrato intorno ad un grande cortile. Il tempo dell’infanzia passato con gli amici in quel cortile risulterà fondamentale per la mia formazione professionale.

Adolescenza confusa, diploma, poi subito a lavorare. Due brevi esperienze di lavoro in ufficio per capire quello che non mi piace fare.

Un’idea: intraprendere un'attività con qualcuno (preferibilmente con amici). Non so cosa e non so dove. 

Per due anni divento socio della cooperativa giovanile Magic Bus. Organizziamo spettacoli, festival musicali e un paio di mostre in giro per l'Italia. Bella esperienza, a parte le interminabili riunioni dove si discuteva se partecipare a “progetti pilota”… Bla, bla bla…

Nel 1979 collaboro con lo Studio Video Pierrot e la Rosa di Bologna e ne divento socio nel 1980.

Sono gli anni delle TV private e della produzione degli spot televisivi. La comunicazione delle aziende inizia ad utilizzare anche il formato video. Ideiamo, proponiamo, riprendiamo, montiamo.

Le più grandi aziende locali e anche vari marchi nazionali e internazionali diventano con soddisfazione nostri clienti.

Rinnoviamo le attrezzature di riprese e montaggio (dal 3/4 Umatic all'Alta Definizione) e noi soci "sbarchiamo il lunario". 

Dal 1990, sempre insieme al gruppo di Pierrot (Luca Buelli, Lamberto Borsetti, Guglielmo Rossi) realizziamo e produciamo i documentari di Gianni Celati (scrittore, professore all'università di alcuni di noi e grande amico). 

Proviamo e giriamo, studiamo e montiamo, lavoriamo come una band Rock dove Gianni è il leader. Bellissimo.

La passione mi porta poi a realizzare come regista altri documentari per il solo piacere di raccontare storie attraverso le immagini.

Nel 2006 con “La vita come viaggio aziendale” partecipo al Festival IDFA di Amsterdam nella prestigiosa selezione Joris Ivens .

Nel 2007, sul Corriere della Sera, il severissimo critico Aldo Grasso descrive il mio film come "il più bel documentario dell'anno"  (e siamo a fine Novembre!). Sono soddisfazioni.

Mi piace anche lavorare come direttore della fotografia per altri documentaristi: con quelli veloci perché non hanno mai tempo (faticosi), con quelli pignoli innamorati dei dettagli (faticosissimi),

con quelli che non hanno le idee chiare (i più simpatici) e con quelli che hanno le idee chiare (non pervenuti).

In tutto questo tempo, nelle aziende con le quali ho collaborato, ho conosciuto tante persone che stimo molto ed ho potuto realizzare cortometraggi e documentari con amici (Maura Argelli, Franco Arminio, Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati e Giorgio Comaschi), divertendomi molto. 

​

​

CREDO CHE POTER FOTOGRAFARE IL MONDO SIA UN GRANDE PRIVILEGIO E RINGRAZIO SEMPRE COLORO CHE MI PERMETTONO DI FARLO.